Archivio per maggio 2010

Conosciamo tutti Edgar Allan Poe, almeno per sentito dire. Il Maestro dell’horror, lo scrittore che inventò il genere poliziesco, il genio della letteratura americana che ancora oggi fa parlare di sé. L’uomo che ha fatto della sua morte un mistero irrisolto.

Il Poe che abbiamo letto nei racconti è differente dal Poe delle poesie. Sebbene nei suoi versi si avverta quell’atmosfera irreale e macabra che avvolge i suoi racconti, nelle poesie Poe si fa appunto poeta ed abbraccia il fondamento logico del verso, segue la filosofia della composizione, per scrivere celebri e inimitabili capolavori come Il corvo.

Rime che scandiscono i suoi stati d’animo, i suoi sogni, o incubi, i suoi amori e i suoi misteri. Indimenticabili versi che rendono ancor più misterioso il poeta di Boston. (continua…)

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“Seta” è proprio uno di quei libri grazie al quale sei portato a domandarti perché mai l’autore l’abbia scritto ma soprattutto viene da chiedersi cosa potevi fare di meglio con i soldi che hai speso per comprarlo. “

Seta” racconta la storia di un francese, tale Hervé Jancour, che in Francia, nella seconda metà dell’ottocento incominciò a interessarsi al campo della seta importando le uova dei bachi dall’estero e soprattutto dall’Africa.

Purtroppo (o per fortuna), a causa di epidemie che colpirono le uova europee e africane Hervé fu costretto a spingersi fino al lontano Giappone per poter avere delle uova sane: l’intera economia di una città si basava sull’esito di questo viaggio. Arrivato in Giappone fu ricevuto da Hara Kei, un nobile del luogo e, durante il primo colloquio che ebbero i due, Hervé si innamorò di una concubina di Hara Kei. (continua…)

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